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Mps accelera su Mediobanca, a giugno il cda sulla fusione

Mps accelera su Mediobanca, a giugno il cda sulla fusione

Il cantiere per la combinazione Mediobanca-Mps procede spedito come ha detto il ceo Luigi Lovaglio nei giorni scorsi. Secondo fonti di mercato si potrebbe entrare nel vivo già nella seconda metà di giugno, con i cda dei due istituti che dovranno convocare le assemblee straordinarie per approvare la fusione tra Milano e Siena. Si starebbe ragionando su a una riunione a fine giugno. Quello di Mediobanca dovrebbe tenersi invece nei giorni successivi. «Siamo pienamente concentrati sulla combinazione tra le due banche che permette di rispettare i nostri impegni strategici», aveva detto Lovaglio nei giorni scorsi.

Mediobanca si fonderà in Mps e poi «ridiscenderà» in Mediobanca Premier per conservare la sua licenza bancaria e verrà ridenominata Mediobanca spa: di fatto le attività di Piazzetta Cuccia vengono scorporate da Mps e portate sotto Premier, così la merchant bank milanese diventerà una controllata di Siena, non più quotata. Il Monte convocherà il consiglio, non solo per calendarizzare l’assise, ma proprio perché la definizione di questi perimetri necessita di passaggi consiliari. Ritardare l’integrazione con banca guidata da Alessandro Melzi d’Eril oltre l’estate potrebbe farla slittare al nuovo anno con il rischio di dover ricalcolare i concambi.

Come illustrato dallo stesso Lovaglio ai conti trimestrali, sono stati creati otto «cantieri di integrazione». E su alcuni di questi sarebbero state avviate delle riflessioni per valutare altre opzioni. I due istituti starebbero per esempio studiando altre strade per la banca digitale Widiba, in portafoglio a Mps, e per i 700 consulenti di Mediobanca Premier, i quali - come previsto dal piano - dovrebbero confluire assieme in Monte Paschi. Un’ipotesi al vaglio ora sarebbe quella di avere entrambe le reti sotto il cappello di Piazzetta Cuccia per gestire patrimoni più piccoli rispetto al private banking dell’istituto milanese, ma comunque rilevanti. Allargando così Widiba con il brand Mediobanca. Ipotesi di espansione riguarderebbero pure il private banking.

Sullo sfondo resta il possibile scenario che vede le nozze con Banco Bpm mentre le indiscrezioni parlano di una Unicredit affacciata sul risiko italiano, in attesa di concludere la presa su Commerzbank, senza dimenticare che anche Bper potrebbe a suo modo essere protagonista in campo. Tanto che, si sussurra tra banchieri, annunciando l’operazione tra Mps e Bpm si potrebbe correre il rischio di accelerare una mossa di Andrea Orcel. Il mercato poi continua a esercitarsi sull’eventuale piano di integrazione con Piazza Meda, nel caso in cui dovesse decollare. Ieri, giovedì 28 maggio, a Piazza Affari Mps ha chiuso a 9,12 euro (+2,5%), Bpm a 13,4 euro (+0,83%). A Borsa e investitori piacciono le operazioni che portano consolidamento nelle fabbriche prodotto. Le possibili nozze, secondo gli analisti di Bnp Paribas e Morgan Stanley, porterebbero a un aumento dei ricavi del 4% della nuova entità e – data per certa la cessione di 130 filiali in eccesso – il business viaggerebbe florido con l’eventuale integrazione nel risparmio gestito e nelle polizze. Ad esempio Morgan Stanley difficilmente vede benefici in una joint venture nel settore della gestione patrimoniale, dato che Banco Bpm possiede Anima e Mediobanca dispone di una propria divisione di gestione patrimoniale, che verrebbe fusa con Anima. Tuttavia, gli analisti della banca d’affari ritengono che nel portafoglio di prodotti di gestione patrimoniale potrebbe esserci spazio per alcuni prodotti Amundi (controllata di Crédit Agricole), in particolare nei settori in cui Anima non è presente (ad esempio, le azioni asiatiche o gli asset privati). Inoltre sarebbe possibile per la Banque Verte, socio con il 22,9% dell’ex popolare milanese, acquisire la joint venture nel ramo danni che il Banco ha attualmente con Axa, eliminando un doppione, dato che Mps ha a sua volta una partnership con l’assicurazione guidata da Thomas Buberl. 

29 maggio 2026, 15:47 - Aggiornata il 29 maggio 2026 , 15:51

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