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Inter-Parma 3-0: gol di Sucic, Calhanoglu e Thuram, a Chivu basta un tempo per ripartire forte dopo la sosta

Inter-Parma 3-0: gol di Sucic, Calhanoglu e Thuram, a Chivu basta un tempo per ripartire forte dopo la sosta

L’Inter riparte con tre gol nella prima mezzora al Parma e si regala una notte da sola in testa alla classifica in attesa della Roma, impegnata a Como e della Lazio impegnata in casa con il Monza. Una vittoria netta (3-0), veloce e poco dispendiosa, quindi perfetta per scattare dopo la lunga sosta e affrontare il primo vero ciclo di campionato e Champions ogni tre giorni. I nerazzurri iniziano senza Lautaro, Bastoni, Barella, Akanji e Zielinski, a riposo in vista della sfida al Bruges di martedì sera: tra di loro solo l’argentino entrerà nella ripresa, ma la partita all’intervallo è già chiusa. A doppia mandata.

Dopo quattro partite di fila con due gol da rimontare, stavolta l’Inter non sbaglia la partenza, anzi schiaccia da subito il Parma in area. Per la verità la prima occasione importante è degli emiliani con El Bilal che calcia a giro di poco alto sopra la traversa di Martinez. Ma poco dopo Sucic si avventa su un pallone imprudente di Corvi diretto a Keita e segna un gol facile sul più classico degli errori di costruzione. Tempo cinque minuti e Diego Carlos tocca Pio Esposito in area: per l’arbitro Bonacina non è rigore, l’azzurro resta a terra e si appresa a uscire dal campo un minuto in base al nuovo regolamento.

Il Var Paterna però dà una mano all’arbitro correggendo l’errore netto e concede il rigore, il secondo del campionato dopo la revisione al monitor (il primo fu in Genoa-Frosinone): Calhanoglu non sbaglia dal dischetto, Corvi la sfiora soltanto. E l’Inter non si ferma, cerca con insistenza il terzo gol e lo trova al 31’, con Thuram lasciato tutto solo dopo la metà campo su un rinvio che coglie totalmente impreparata la squadra di Gilardino: il diagonale del francese non lascia scampo al portiere del Parma.

Nella ripresa si vedono anche Stankovic, in regia al posto di Calhanoglu che si siede in panchina con il ghiaccio sul ginocchio sinistro e Djed Spence che gioca i suoi primi minuti italiani al posto di Diouf come esterno di centrocampo a destra: l’inglese piazza un paio di progressioni che fanno intuire le sue caratteristiche, diverse dagli altri esterni a disposizione di Chivu. L’Inter però tira solo una volta in porta nella ripresa: la testa è già all’Europa, dove serve la prima vittoria dopo la sconfitta all’esordio a Madrid.

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