Economia

OpenAi, vendite sotto le attese (per 20 miliardi) e i titoli tech frenano a Wall Street. I piani per la quotazione

OpenAi, vendite sotto le attese (per 20 miliardi) e i titoli tech frenano a Wall Street. I piani per la quotazione

Ci sarebbe una discrepanza sulle modalità di misurazione del fatturato annualizzato, indicatore chiave di crescita, alla base dei dati stimati al ribasso del colosso dell’intelligenza artificiale OpenAI. La società guidata da Sam Altman ha infatti comunicato agli investitori di essere vicina ai 50 miliardi di dollari a settembre. Cifra che, secondo il Financial Times, risulta inferiore di circa 20 miliardi di dollari rispetto ai 70 miliardi precedentemente stimati dagli analisti (e mai smentiti da OpenAI) sulla base dei documenti finanziari condivisi.
Il problema nascerebbe dalla volonta di OpenAi di allineare la modalità di calcolo dei ricavi annualizzati a quelli della rivale Anthropic (creatrice di Claude), che però li calcola includendo le vendite tramite partner cloud come Aws di Amazon e Google cloud, mentre OpenAi no. 

Il report del Financial Times ha reinnescato i dubbi degli investitori su un reale ritorno economico del boom della domanda AI. Questi, uniti ad altri fattori macroeconomici sfavorevoli come l’impennata del prezzo del petrolio e il rendimento dei Treasury decennali americani volato al 5,28%, hanno fatto frenare ieri, giovedì 8 ottobre, i titoli tech dello S&P 500, trascinando al ribasso l’intero comparto tecnologico e portando il settore informatico a essere la peggiore tra le 11 industrie del paniere con un calo del 2%.

Intanto i piani per la quotazione in Borsa di OpenAi, attesi per questo autunno, sono stati rinviati almeno fino al prossimo anno e ora punta a un maxi round di finanziamento pre-Ipo che potrebbe portarla a una valutazione da 1.400 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato da Bloomberg, OpenAI sarebbe in trattative con diversi fondi di investimento degli Emirati Arabi Uniti per assicurarsi una base solida a un round di finanziamento da 30 miliardi di dollari.
Il ritardo della quotazione è stato giustificato dalla necessità di concentrarsi sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. Al contrario, Anthropic si sta già preparando a sbarcare sul Nasdaq a metà novembre e già si preannuncia come la più grande quotazione della storia. La società, fondata dagli italiani Daniela e Dario Amodei, ha presentato i documenti riservati alla Sec a giugno e punta a raccogliere fino a 100 miliardi di dollari, puntando a una valutazione monstre che oscilla tra 1.800 e 2.000 miliardi di dollari , superando persino il record storico di SpaceX.

9 ottobre 2026, 08:45 - Aggiornata il 9 ottobre 2026 , 08:46

Potresti esserti perso