È morto oggi 31 luglio all'età di 66 anni Franco Baresi, ex capitano del Milan. L'annuncio della società rossonera: «Perso un battito del nostro cuore». Il campione era da tempo malato
Franco Baresi, all'anagrafe Franchino, è nato a Travagliato (Brescia) l'8 maggio 1960. Rimasto orfano in giovane età, viene allevato dalla sorella. Nel 1974, all'età di 14 anni, fa un provino per l'Inter insieme al fratello maggiore Giuseppe, ma viene scartato e approda così al Milan, dove farà la storia.
«El Piscinin», «il Piccolino», debutta in prima squadra in serie A a 17 anni, il 23 aprile 1978 (a soli 17 anni), per espresso desiderio dell'allenatore Nils Liedholm. L'anno dopo conquisterà lo scudetto della stella.
Viene convocato in Nazionale per i Mondiali 1982, anche se non gioca mai, diventando campione del mondo con gli Azzurri. Al rientro, a soli 22 anni, diventa ufficialmente il capitano del Milan retrocesso in serie B, guidando la squadra per 15 stagioni.
Nel febbraio 1986 Silvio Berlusconi compra un Milan sull'orlo del fallimento e l'estate successiva, dall'Arena Garibaldi di Milano, portando i giocatori in elicottero, lancia un ambizioso programma per scalare il mondo. Con l'avvento di Arrigo Sacchi in panchina, Franco Baresi diventa il perno di una difesa rivoluzionaria, basata sulla zona e sul fuorigioco sistematico, dando vita a un ciclo di vittorie epiche.
Dopo uno scudetto vinto in rimonta sul Napoli nel 1987/88, il 24 maggio 1989 vive una delle notti più importanti per un Milan che solo sei anni prima giocava il campionato cadetto: arriva la prima Coppa Campioni dell'era moderna, con una finale dominata 4-0 sulla Steaua Bucarest (ma soprattutto con cinque reti rifilate al Real Madrid in semifinale).
Dopo quel successo arriveranno anche il bis a Vienna, le Coppe Intercontinentali, e un trionfo ad Atene contro il Barcellona sempre per 4-0, nel 1994. Ma quello stesso anno è anche l'anno di un grande dolore per Baresi: nella finale dei Mondiali negli Stati Uniti (c.t. Sacchi, al Milan era in corso l'era di Fabio Capello) Franco, reduce da un infortunio al menisco, gioca contro il Brasile. Sarà tra i calciatori che sbaglieranno il rigore dopo 120' tesissimi. È l'unico al mondo ad aver vinto un Mondiale, perso una finale e raggiunto un terzo posto (Italia '90).
Si ritira dal calcio giocato al termine della stagione 1996-1997, dopo 719 presenze ufficiali con la maglia rossonera. Altre lacrime, ma d'amore, quel primo giugno. Il Milan ritira ufficialmente la sua maglia numero 6 in suo onore.
Rimane nel mondo del calcio prima come dirigente e allenatore delle giovanili rossonere (e con un'esperienza anche al Fulham, in Inghilterra), e poi diventando Vicepresidente Onorario del Milan.
L'ultima apparizione pubblica a San Siro risale a febbraio. Già malato, insieme a Beppe Bergomi, compagno di Nazionale e rivale di tanti derby, porta la torcia delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.
In rossonero ha vinto:
31 lug 2026 | 07:51