Economia

L’azienda dello Chanteclair cerca nuovi investitori. Il valore? Oltre un miliardo

L’azienda dello Chanteclair cerca nuovi investitori. Il valore? Oltre un miliardo

Si profila un nuovo riassetto per il gruppo italiano Desa, titolare dei marchi di Chanteclair, Quasar, Sauber e Spuma di Sciampagna. Secondo indiscrezioni, gli azionisti — le famiglie Silva, Sala, Malagoli e il fondo Azzurra Capital — sono pronti ad affidare un incarico a una banca d’affari per trovare nuovi investitori per l’azienda. Sul mercato potrebbe arrivare una quota sino al 100% di Desa, anche se i tempi e lo schema dell’operazione saranno valutate meglio nei prossimi mesi alla luce delle intenzioni dei soci e delle offerte che arriveranno.

Il mandato dovrebbe essere assegnato nei prossimi giorni e in vantaggio ci sarebbero i consulenti di Barclays. L’operazione si prospetta di dimensioni molto rilevanti, con una valutazione che potrebbe superare il miliardo di euro. Quest’anno, stando alle prime proiezioni, Desa dovrebbe registrare un fatturato di quasi 500 milioni, con un margine di profitto di circa 140 milioni. Il gruppo ha inoltre una posizione finanziaria positiva. Fra gli interessati per il gruppo presieduto da Marco Silva dovrebbero figurare diversi gruppi industriali, ma anche fondi internazionali.

Fondata nel 1908 a Seregno, in Brianza, Desa è diventa una delle aziende più conosciute nel mercato dei prodotti della cura per la casa, con quote di mercato rilevanti in più settori merceologi: dagli sgrassatori (circa 50% delle vendite) ai detergenti per vetri (oltre 35%), sino al segmento del bucato (10%). I marchi della società sono prodotti a Sant’Agata Bolognese, uno dei quattro stabilimenti del gruppo che a Seregno lavora le polveri, a Caravaggio i detersivi liquidi e a Fara Olivana (Bergamo) i flaconi in plastica. Alla gamma si è aggiunto anche Chanteclair Vert, una linea di prodotti a basso impatto ambientale. 

Dal 2020 il giro d’affari di Desa è aumentato a un tasso medio annuo del 30% e negli ultimi tempi la crescita ha accelerato anche all’estero. Il 70% del capitale del gruppo è in mano alle famiglie Silva, Sale e Malagoli, affiancate dal 2023 da Azzurra Capital, piattaforma di investimenti guidata da Stefano Marsaglia, è entrata nel capitale della società, rilevando una partecipazione del 30% per 190 milioni.

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