Torna il bonus retrofit per trasformare le auto a Gpl o metano. Lo prevede il decreto, con cui vengono rimodulati i fondi destinati all'automotive, che ha destinato 1,35 miliardi di euro dal 2026 al 2030 per la transizione verde e la mobilità sostenibile. L'incentivo, nella forma di sconto in fattura, vale 400 euro per la conversione dell’auto a Gpl, ma può salire fino a 800 se si la si trasforma a metano.
Possono beneficiare del bonus tutte le persone fisiche o giuridiche che hanno vetture da Euro 3 a Euro 6. L’incentivo era già stato introdotto nel 2024. Per finanziare l’agevolazione sono stati destinati 4 milioni di euro per il 2026, 5 milioni di euro per ciascun anno dal 2027 al 2029 e un milione di euro per il 2030. Il 60% dei fondi è destinato a chi installerà impianti a metano e il restante 40% a chi installa il gpl.
L'installatore dell'impianto otterrà un rimborso pari alla quota scontata al cliente direttamente dal costruttore che a sua volta recupererà l’importo come ritenuta d’imposta.
Convertire un’auto da benzina a gpl può costare tra 1.000 e 1.200 euro, mentre per il metano il costo sale tra 1.500 e 2.000 euro. Il bonus di 400 o 800 euro consente di abbattere notevolmente la spesa.
Le risorse per il 70% andranno alla filiera, per incentivare la ricerca e migliorare la produzione tramite strumenti come accordi per l'innovazione o mini-contratti di sviluppo. Sul fronte invece della domanda, a cui va il restante 30% delle risorse, oltre al bonus per il retrofit a gpl e metano di autovetture, vengono finanziati l’ecobonus per i veicoli commerciali, i bonus destinati ai veicoli elettrici delle categorie L, al bonus per le colonnine di ricarica elettrica per gli utenti domestici, insieme al noleggio sociale a lungo termine.
5 lug 2026 | 09:33